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mar 02 2009
Questione economica
Povertà, disuguaglianza, malattie, terrorismi, guerre… Ti sei mai chiesto quali siano i problemi, i motivi di antagonismi e di tensioni a livello internazionale che più ci preoccupano? Qual è il comun denominatore cui tutti fanno riferimento? Un unico movente fondamentale. Quello economico.
mar 02 2009
riguardo ai “messaggi subliminali”
Perché noi desideriamo qualcosa? Noi desideriamo qualcosa perché la vediamo. Questo è il concetto che esprime Marco Aurelio nei suoi “Pensieri” ed è il concetto che può essere messo a fondamento della pubblicità anche oggi. Tuttavia può succedere (nel campo della pubblicità in particolare vista la nostra analisi), sulla base di questa affermazione soltanto, che la volontà venga spinta non coscientemente a farci agire, ed è qui che entriamo nel campo dei messaggi subliminali.
In generale si può definire subliminale tutto ciò che è percepito dai nostri sensi ma che senza passare dal filtro della nostra coscienza accede alla nostra mente. In realtà, nella vita di tutti i giorni, noi siamo in contatto con questo fenomeno continuamente, in quanto sono milioni i dati che percepiamo, sui quali la nostra coscienza non applica alcun filtro: il canto di un uccello mentre siamo in casa, la persona sconosciuta che ci passa accanto per strada. Questo fenomeno acquista importanza rilevante nel campo dei sogni. Questi messaggi subliminali, pur imprimendosi nella memoria, non agiscono sulla nostra volontà, quindi possono essere ritenuti irrilevanti in questa analisi.
C’è da soffermarci invece sui messaggi subliminali inseriti appositamente da terzi ed atti ad influire sulla nostra volontà. Proprio attraverso la pubblicità ciò avviene molto spesso. Nonostante se ne parli poco e la nostra legislazione vieti l’utilizzo di tale tipo di pubblicità (D.lgs. 25 gennaio 1992 n.74, in attuazione della direttiva 84/450/CEE, come modificata dalla direttiva 97/55/CE in materia di pubblicità ingannevole e comparativa, all’articolo 4 comma 3 che cita “è vietata ogni forma di pubblicità subliminale” e ripreso nel “codice di consumo” del 22 luglio 2005 all’articolo 23 comma 3), numerosi sono gli esempi.
Le finalità
Generalmente i messaggi subliminali utilizzati possono essere suddivisi in 7 categorie: sessuale e pornografico, pubblicitario-commerciale, politico, satanico, di istigazione a uso di droghe e al suicidio. Riguardo le ultime tre categorie non è questa la sede per spiegarne il significato. Riguardo invece ai primi due, è chiaro come lo stimolo sessuale nell’uomo sia naturalmente quello più forte, in quanto finalizzato alla sopravvivenza della specie; ed è per questo che, ricollegando l’utilizzo di un prodotto specifico a un tale stimolo, si crei un legame inconscio fortissimo che lega il prodotto allo stimolo sessuale, rendendo particolarmente appetibile anche la cosa più inutile. La finalità del messaggio subliminale politico, poi, è ovvia. Tralasciamo, infine, quelli inseriti come burla.
Concentriamoci ora sui diversi modi in cui un messaggio subliminale può manifestarsi. Questi sono generalmente tre: audio, video e fotografico.
I Messaggi subliminali Audio:
Preconsci: si realizzano registrando un messaggio e inserendolo all’interno di una traccia a volume bassissimo, tale che il nostro orecchio lo percepisca senza che noi ce ne accorgiamo.
Back masking: si applica registrando un messaggio e inserendolo al rovescio nella traccia, in modo tale che si percepisca solo un brusio insensato. Sembra incredibile ma è provato che è possibile che il nostro cervello riesca a codificare un messaggio al contrario.
Bifronte: è il tipo più difficile da realizzare, consiste nell’incidere delle frasi di senso più o meno compiuto o comunque sintatticamente e grammaticalmente corrette in modo tale che abbiano un significato anche al rovescio. Esempi eclatanti di queste sono presenti in vari passi di “Stairway to Heaven” dei Led Zeppelin dove il subliminale tocca il sublime e si fa arte.
I messaggi subliminali video
La tecnica consiste nell’inserire un fotogramma estraneo in una sequenza di pellicola. Il cinema si basa, infatti, sul concetto di “persistenza dell’immagine sulla retina”: l’occhio umano percepisce infatti un’immagine cinematografiche solo se impressa su 12 fotogrammi consecutivi. Grazie a ciò, se noi inseriamo un singolo fotogramma estraneo nella sequenza, questo sarà apparentemente impercettibile ma inconsciamente registrabile. Si calcola che in genere solo un ridottissimo numero di persone si accorge di qualcosa.
I messaggi subliminali fotografici
Questo si ricollega al concetto espresso inizialmente per cui un elemento marginale (per esempio in una foto) non sia coscientemente riconosciuto in quanto criptato.
Concludiamo parlando degli effetti che un messaggio subliminale può avere sulla nostra mente. Nonostante allarmismi vari la maggior parte degli scienziati ritiene che l’effetto di un messaggio subliminale non ha influenze rilevanti sulla nostra mente, se non nell’arco di pochi attimi. Efficace, secondo questa tesi, sarebbe un messaggio subliminale sulla confezione di un prodotto che noi dobbiamo acquistare, ma del quale non abbiamo preferenze per un marchio specifico. In questo caso saremmo portati ad acquistare quel marchio “istintivamente”. E’ sulla base di questa teoria che si muove la nostra legislazione, in quanto contempla il divieto di inserire messaggi subliminali principalmente a tutela del mercato e della correttezza della pubblicità. Tuttavia persiste sempre il dubbio che, rimanendo tale messaggio nella nostra mente, questo possa ripresentarsi successivamente, ad esempio nei sogni.
Francesco Mambrini
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